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Pubblichiamo le considerazioni sul
documento presentato dalla SISAC 21
luglio 2008
Considerazioni sul documento presentato dalla SISAC
No all’assurda ed offensiva proposta.
Il concetto dell’obbligatorietà per il medico convenzionato
di svolgere la propria attività all’interno dell’assetto organizzativo che la
propria Regione ha scelto di darsi, è pericolosissimo, proprio per le fughe in
avanti che alcune regioni potrebbero fare senza l’adeguata concertazione con le
parti e la copertura economica adeguata. Pensare di indirizzare i fondi oggi
utilizzati per l’informatizzazione, il personale amministrativo e/o
infermieristico alle spese degli studi organizzati in forme associative
complesse, altro non è che togliere a tutti per dare a pochi, soprattutto
creando uno squilibrio fra le zone dove le possibilità associative sono
facilitate a quelle in cui sono quasi impossibili. L’apertura degli ambulatori
medici per 12 ore al giorno appare quanto mai inutile e puramente demagogica, se
non associata alla modifica di orari dei poliambulatori per le visite
specialistiche e per gli esami strumentali e dei centri prenotazioni. Parimenti
non si capisce che cosa si intenda con:
cominciando in particolare a trovare soluzioni che garantiscano l’accesso
all’ospedale del medico e del pediatra soprattutto nel caso di pazienti cronici.
Diventa poi un controsenso la volontà di diffondere maggiormente l’assistenza
domiciliare e nello stesso tempo aumentare a 12 ore la presenza in studio. Uno
Stato con le idee chiare vorrebbe o un aumento della domiciliarità o un aumento
della presenza in studio. Iniziare una trattativa con richieste di modifica così
importanti e portando in dote un aumento di un misero 4,85%, che verrebbe
oltretutto assorbito dall’aumento della contribuzione previdenziale, appare
offensivo oltre che inutile. Meglio restare con il vecchio accordo piuttosto che
sobbarcarsi ulteriori competenze con una riduzione degli emolumenti.
Angelo Testa ,
Segretario Nazionale Organizzativo SNAMI
Torino, 21 luglio 2008
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Pubblichiamo lettera riunione Sisac del 16
luglio 2008
Milano, 16
luglio 2008
Ai Presidenti Provinciali Snami
Ai Presidenti Regionali Snami
Caro Presidente,
si è tenuta oggi in Sisac la prima
riunione per l’inizio delle trattative della nuova convenzione della Medicina
Generale.
Per Snami la delegazione era composta dai
Dott.ri Mauro Martini, Francesco Pecora, Angelo Testa.
La parte pubblica ha presentato un documento
che rispecchia in maniera puntuale l’atto di indirizzo che già conoscevamo.
Abbiamo sollevato subito le nostre
preoccupazioni che sono state condivise da tutti i sindacati presenti.
Faremo al più presto un intersindacale
congiunta con la Dirigenza Medica per trovare soluzioni anche politiche, dove
fare prevalere la nostra intransigenza sull’aspetto economico
Si ci riunirà nuovamente presso la
Sisac il 10 settembre p.v.
Cordiali saluti.
Il Presidente
Dottor Mauro Maritini
Pubblichiamo
l'articolo a pag. 30 de "Il Sole24 Ore"
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I
Medici di Medicina Generale nel mirino del fisco |
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Chi
non rientra negli standard degli studi di settore meritevole di
accertamento fiscale. |
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Roma, 01.02.2007
- Ad
affermarlo è il Sole 24Ore Sanità in un articolo comparso questa
settimana sul numero n. 4 in edicola dal 30 gennaio. L'articolo, a firma
di Iorio e Santi, sostiene che tra le novità contenute nella nuova
Finanziaria 2007 nell'ambito degli strumenti di controllo dei redditi
che la Guardia di Finanza adotterà nel prossimo futuro vi sono i già
noti Studi di Settore. Tra le categorie dei professionisti vi sono
ovviamente gli studi medici dei medici di medicina generale
convenzionati con il SSN oltre che altre figure professionali della
sanità. Una delle novità della finanziaria consiste nel fatto che chi
non dichiara in maniera congrua con quanto previsto dal relativo studio
di settore verrà considerato meritevole di accertamento costituendo
l'incongruità motivo «presunto, grave, preciso e concordante», per
procedere con l'accertamento. Chi invece dichiarerà ricavi e compensi
pari o superiori rispetto a quanto il relativo studio di settore prevede
potrà "apparentemente" stare tranquillo, anzi - come afferma il Sole
24Ore - starebbero nell'ambito di una sorta di "franchigia" in grado
proteggerli da accertamenti fiscali. L'amministrazione finanziaria non
può infatti procedere ad ulteriori accertamenti sulla base di semplice
presunzione se il contribuente è risultato congruo nella elaborazione
del proprio studio di settore.
Altre novità riguardano l'inasprimento delle sanzioni e i tempi di
revisione degli studi di settore che sono stati ridotti a tre anni. Si
rinvia comunque al Sole 24Ore per chi ha intenzione di approfondire
l'argomento... |
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30 gennaio - 5 febbraio 2007 |
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Il Sole24 Ore - Sanità [pag. 30] n. 4 |
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Studi di Settore - Molte le novità previste dalla
Finanziaria per gli strumenti di controllo dei redditi |
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Il Fisco affila le armi contro i medici |
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Platea più ampia e sanzioni più severe - Nel mirino
anche Mmg, chirurghi e radiologi |
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di
Antonio Iorio e Alberto Santi |
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Sono
numerose le novità previste dalla Finanziaria 2007 sugli
studi di settore che interessano sempre più gli
operatori del mondo della Sanità. Sono, infatti,
soggetti agli studi di settore le seguenti categorie di
professionisti: studi medici generici convenzionati o
meno col Servizio sanitario nazionale; studi di
radiologia e radioterapia; prestazioni sanitarie svolte
da chirurghi; altri studi medici e poliambulatori
specialistici; attività professionali paramediche
indipendenti; attività professionale svolta da
psicologi; servizi degli studi odontoiatrici; servizi
veterinari; laboratori di analisi cliniche..... |
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